Seggiolini antiabbandono obbligatori: consigli, sanzioni, prezzi

L’Osservatorio ASAPS ha diffuso, sul portale della Sicurezza Stradale https://www.asaps.it, le statistiche 2018 sugli incidenti stradali in cui sono stati coinvolti dei bambini.

Secondo questi dati, nel 2018 c’è stato un incremento del 22,5% di incidenti mortali dei minori rispetto al 2017 sulle nostre strade. In particolare 49 bambini sono morti (31 maschi e 18 femmine), 9 in più rispetto al 2017; la fascia più colpita è stata quella da 0 a 5 anni con 22 vittime, segue la fascia da 6 a 10 anni, con 19 vittime e la fascia dagli 11 ai 13 anni ha visto 8 decessi.

Nella maggior parte dei casi, queste morti sono causate dagli adulti che si comportano in maniera irresponsabile e mettono a rischio la vita dei propri figli non obbligandoli ad indossare le cinture anche per percorrere brevi tratti di strada, tanto che diverse persone credono che basti far sedere i bambini nei sedili posteriori per metterli a riparo oppure in altri casi credono erroneamente che viaggiare con un bambino in braccio lo protegga nel caso di tamponamento. Una credenza decisamente sbagliata in quanto anche alla velocità di 50 km all’ora un bambino di 15 chilogrammi, in caso di incidente, può diventare pesantissimo da trattenere per un adulto.

Se invece, le regole per il trasporto in sicurezza dei bambini vengono rispettate, allora le loro possibilità di sopravvivere ad un incidente anche gravissimo aumentano esponenzialmente, come nel caso del terribile scontro accaduto tempo fa a Voghera, nel quale due giovani hanno perso la vita mentre il loro figlioletto di 4 anni, regolarmente fissato sul seggiolino, si è salvato uscendo praticamente illeso.

Un capitolo molto importante per la sicurezza dei piccoli riguarda i bambini dimenticati in macchina sotto il sole. Tra il 2011 e il 2017, in Italia, sono addirittura 10 i casi di bambini deceduti in questo modo e tantissimi quelli salvati in tempo grazie all’allarme lanciato da qualche passante.

Proprio per questo, da pochi giorni, sono diventati obbligatori i seggiolini anti abbandono grazie ad una nuova norma che però sta creando un po’ di confusione. Quest’ obbligo doveva iniziare a febbraio, poi improvvisamente una circolare ha ribadito che bisogna avere queste dotazioni fin da adesso prendendo alla sprovvista sia gli automobilisti che le forze dell’ordine addette al rispetto di queste regole.

Ma chi è obbligato ad avere questi dispositivi di sicurezza anti-abbandono a bordo delle proprie automobili?
Tutti coloro che circolano su veicoli immatricolati in Italia ed i residenti in Italia anche se il veicolo immatricolato all’estero che trasportino un bimbo che abbia meno di 4 anni.

Concretamente come funzionano i seggiolini antiabbandono?
Questi seggiolini sono dotati di un sensore di peso, quelli cosidetti universali sentono il peso del bimbo e devono attivarsi automaticamente segnalare l’attivazione; mentre in commercio ci sono anche versioni che non si attivano automaticamente ma bisogna attivare il cuscinetto prima di far sedere il bimbo, ma con l’entrata in vigore della nuova normativa questi seggiolini non automatici non sono più a norma.

E’ prevista una multa o una sanzione per chi non sarà dotato di questi seggiolini anti-abbandono?
La sanzione in caso di mancato adempimento sarà di 81 Euro con lo sconto del 30% se viene pagata entro 5 giorni.
Se a bordo del veicolo però non c’è un’altra persona maggiorenne che ha la cura del bambino, e quindi c’è soltanto il conducente, allora in questo caso il conducente subisce anche la decurtazione di 5 punti.
E va ricordato che due violazioni in materia di dispositivi di ritenuta in due anni comportano anche la sospensione della patente per 15 giorni.

Fino a quando bisogna avere un seggiolino delle varie misure previste?
Ci sono varie classificazione dei seggiolini per auto a seconda del peso del bimbo fino al raggiungimento dell’altezza di 1,50 metri.
Un tempo il bambino veniva definito fino a 12 anni mentre ora questa dicitura è scomparsa.

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