Domande frequenti sull’omeopatia

1.- Cos’è l’Omeopatia?

È un sistema di Medicina nato agli inizi del secolo XIX grazie al Dr. Samuel Hahnemann. Per molti è catalogata dentro la medicina alternativa perché sorge dopo che il suo fondatore rinunciò alla pratica medico convenzionale per considerarla molto aggressiva e poco scientifica.

La nome omeopatia fué incuneato per il Dr. Hahnemann e proviene da due radici Greche, homoios = simili / similari, e pathos = malattia.

2.- Su che cosa è basata l’Omeopatia?

L’Omeopatia Classica è basata in 3 principi basilari:

1.-la Legge dei Simili che stabilisce che una malattia è curata per una medicina che causi sintomi simili ai quali il paziente sperimenta, ma in una persona sana.

2.-la Medicina Unica, perché è individualizzata per ogni paziente.

3.-la Dose Minima stabilisce che a minore dose e minore frequenza di prescrizione, la risposta del paziente alla stessa sarà migliore.

3.- Come funziona nell’organismo?

Semplicemente stimolando all’organismo affinché questo si rimetta. Questo proposito si riesce amministrargli piccole quantità di una sostanza che produrrebbe gli stessi sintomi che il paziente soffre in quantità maggiori.

4.- De che cosa sono fatte le medicine?

Sono prodotti medici preparati per Laboratori specializzati, la maggior parte delle medicine sono di origine vegetale (valeriana) castagna di indio, ipecacuanha,; ci sono altre medicine omeopatiche, preparate di organi e ghiandole, a queste medicine li è chiamati Sarcodes. Ci sono sostanze usate in omeopatia per le allergie, per esempio, quelli che si chiamano alergenos, sostanze capaci di svegliare una reazione allergica,; le medicine chiamato Nosodes, sono accuratamente preparato a partire da prodotti di malattia; alcuni altre medicine omeopatiche si preparano a base di veleni come l’arsenico, naturalmente che preparato homeopáticamente non conserva il ma minimo potenziale velenoso; altrettante provengono da minerali (iodio) ferro, fosforo, prodotti animali, come i veleni di serpenti, inchiostro di polipo, o sostanze chimiche come quello Ciclo-Hexilo F6066, l’alfa ceto glutarato etc.

Tutta la cosa anteriore dovuta ed accuratamente preparato in Laboratori di Farmacie riconoscenti per farloro completamente sicuri per la sua amministrazione.

5.- Quali sono alcuni dei vantaggi di prendere omeopatia invece di curarmi per i metodi tradizionali?

Innanzitutto l’omeopatia tratta sempre alla causa della malattia, e non alle manifestazioni della stessa nell’organismo, facendo questo, realmente la meta di curare, può essere raggiunta pienamente. Inoltre, non ha la più minima capacità di danneggiare all’organismo soggetto al trattamento. Frequentemente può supplire agli antibiotici comuni in caso di infezioni batteriche o micóticas, nelle infezioni di tipo virale, è l’unico trattamento che migliora le condizioni del sistema immunologico in maniera chiara, di tale maniera che il proprio organismo è più efficace nel combattimento e distruzione del virus invasore. In un buon numero di occasioni evita non la necessità di procedimenti chirurgici urgenti come l’adenoidectomía, amigdalectomía, rimozione di cisti tanto mammari come ovarici, anche la colecistectomía nei casi di litiasis senza infiammazione acuta della vescicola biliare, eccetera.

È anche di gran aiuto nel campo della fertilità, senza avere il ma minima possibilità di provocare gravidanze multiple.
È anche un eccellente trattamento nelle malattie allergiche e psicosomatiche.

Non c’è realmente nessun trattamento che gli sia paragonato in queste qualità, ma tuttavia, bisogna calcare che potrà c’essere occasioni nelle quali non sia il metodo di elezione per il trattamento, poiché ogni metodo terapeutico ha limiti ed in alcuni occasioni avrà necessità di prendere decisioni sulla necessità di ricorrere a qualche altro metodo terapeutico.

6.- Quali sono le Malattie che possono essere trattate efficacemente con l’Omeopatia?

Questa è una domanda abbastanza frequente, per risponderla primo bisogna prendere in quante varie cose delle quali abbiamo menzionato già. In primo luogo: che in Omeopatia trattiamo malati e non malattie, cioè, prendiamo in considerazione tutti ed ognuno dei sintomi che il paziente manifesto durante la sua malattia, poiché ogni entità morbosa si manifesta di differenti maniere in differenti organismi. Secondo: che facendolo di questa maniera staremo selezionando la medicina più simile alla malattia della persona per cui avremo le maggiori possibilità di curarlo.

Di questa maniera possiamo dire che non ci sono malattie incurabili altro che malati incurabili. È ben conosciuto per tutti che può essere curabile fino al cancro se si diagnostica e tratta in maniera adeguata e rapidamente, così bene, qualunque malattia può essere guarita, a patto che sia scoperta e trattata in maniera adeguata nel breve termine e non quando sia già troppo tardi.

7.- Come si prescrivono le medicine omeopatiche?

Prendendo in considerazione la totalità dei sintomi che presenta il paziente, di tale maniera che si individualizzi il trattamento. Questo è, la diagnosi, i sintomi principali e le modalità che questi hanno, i suoi aggravamenti ed i suoi attenuante, il suo orario e calendario, la sua intensità e la sua localizzazione, le sue irradiazioni etc, i sintomi mentali, se si accompagna di ansietà, di angoscia, di depressione, di apatia, oltre alla costituzione fisica del paziente, magro, obeso, robusto, alto, quercia, bruna, güero. Tutte questi caratteristiche sono importanti per riuscire a selezionare la medicina ideale per il paziente. Una volta selezionato, lo sarà prescritto con la frequenza che il medico consideri più adeguata.

8.- In che cosa differiscono la medicina convenzionale, Alópata, e l’Omeopata?

La medicina alópata tratta i sintomi del paziente sopprimendoli, eliminandoli o mascherandoli, di tale maniera che in molte occasioni sospendendo il trattamento, i sintomi girano a presentarsi perché si non sta trattando la causa di essi. Rozza semplicemente con vedere le indicazioni delle medicine: anti-acido, anti-diarréico, anti-biotico, anti-hemético.

Sebbene sono di gran valore per migliorare la qualità di vita del paziente mentre soffre la sua malattia, sarebbero di molto più valore se fossero realmente diretti alla vera causa del problema.

L’omeopatia ha un avvicinamento individuale verso la malattia che presenta il paziente, prendendo in considerazione tutti ed ognuno degli aspetti in generale. Non suolo la diagnosi, bensì la presentazione di quella malattia nel paziente. Poiché siamo esseri umani unici ed irripetibili, anche le malattie ci sono presentate con differenze individuali molto importanti. In un patimento determinato che attacchi 2 persone differenti, ad una potrà per esempio presentársele con alta temperatura, e molta nausea senza vomito, mentre all’altra potrà moderatamente presentársele con temperatura dimissione, vomito e diarrea.

9.- C’è qualche medicina che aiuti al mio organismo completamente?

Larespuesta è Se! Queste medicine sono i sali minerali che in maniera normale, ogni organismo ha. Queste sono in larga misura, le responsabile di alcuni cose come, i nostri capricci, quello che siamo caldi o freddolosi, quello che siamo introversi o estroversi, quello che siamo llenitos o magri. Questi sali minerali come il Fosforo, Calcio, Potassio, Sodio etc. sono preparato homeopáticamente e si trasformeranno cioè in molte occasioni in quello che chiamiamo medicine costituzionali in Omeopatia, quello che si prescrivono in base alle caratteristiche fisiche ed emozionali della persona in stato di salute. Nei casi di malattie croniche per esempio, le medicine costituzionali sono sempre di gran aiuto, poiché ricostituiscono, e restaurano all’organismo malato, la salute.

10.- A che livelli può aiutare la medicina Omeopatica?

+ A livello preventivo, aumentando le difese dell’organismo conferendo a questo una maggiore resistenza contro le malattie.

+ A livello acuto, accorciando l’evoluzione delle malattie che attaccarono già all’organismo in una maniera sicura, efficace e senza nessun effetto colaterale indesiderabile.

+ A livello cronico, controllando in maniera adeguata le malattie degenerative come l’Artrite, Diabete, Ipertensione, Diabete etc.

11.- A parte prendere le mie medicine, che posso fare per aiutare il mio organismo a curarsi?

+Comunicación aperto e franco col suo medico è molto importante, con questo può proporzionarsi tutta l’informazione necessaria e possono risolversi molti dubbi o inquietudini che si presentino durante il trattamento.

+Observación diligente dei cambiamenti che succedano nel suo organismo per potere reprimerli al suo medico, poiché questo è molto importante per il futuro del suo trattamento e la sua evoluzione.

+Respetar le indicazioni mediche in quanto ad orario di presa di medicine, dieta, riposo etc.

12. – Perché alcuni medici pensano che la medicina omeopatica sia solamente un placebo?

Per il principio della Dose Minima, pensano che per amministrare quantità molto piccole di medicine il suo effetto è puramente psicologico. Quello che non prendono in considerazione è che pazienti incoscienti, o bebè che in nessun modo possono essere influenzati psicologicamente rispondono alla medicina correttamente prescritta. Oltre a che, non tutte le medicine omeopatiche si prescrivono in dose molto piccola.

13.- Perché alcuni mediche Omeopate prescrivono suolo una medicina mentre altri ne prescrivono varie contemporaneamente?

Questo dipende in gran maniera dall’esperienza del medico e della corrente omeopatica che abbia deciso di seguire. Ci sono 3 Scuole Basilari in Omeopatia. L’unicista che selezionerà sempre una sola medicina in base alla totalità dei sintomi, tanti fisici come mentali che il paziente presente; questo è praticata grandemente in Inghilterra, Germania e recentemente in Grecia. La scuola delle Omeopate Francesi che prescriveranno quasi invariabilmente un gruppo di medicine, basati principalmente nelle manifestazioni patologiche della malattia del paziente. E la scuola Sud-americana, principalmente Argentina e Brazileña che prescrive basandosi sui sintomi mentali del paziente per lui quale prendono in considerazione molti aspetti tanti fisici come psicologici che il paziente sperimenta ancora in stato di salute.

14.- Che differenza c’è tra le medicine Omeopatiche prescritte in consultazione per un Dottore e quelli che posso trovare in una Farmacia Omeopatica?

La differenza principale sarà che le medicine che si vendono il le farmacie sono più generiche, sono formuli di medicine il cui efficacia per trattare il patimento per il quale si indica, è in termini generali comprovati. Le medicine che lo prescrive il suo medico sono il risultato di un interrogatorio dettagliato, ed un’esplorazione fisica completa che daranno per risultato la medicina che sia più ottima per trattargli. In generale quello che abbiamo osservato è che questi formuli preparate genericamente non forniscono un effetto tanto profondo né tanto durevole come lo fanno le medicine che sono stati prescritte dopo un diligente interrogatorio ed una completa esplorazione fisica nell’ambulatorio. Queste medicine genericamente preparate sono di ampio valore per un periodo breve di tempo, per ottenere qualcosa di sollievo alle indisposizioni principali mentre si ottiene l’aiuto specializzato.

15.- E’ vero che le medicine omeopatiche fanno sentire più male all’inizio e dopo curano?

Quello è parzialmente vero, dipende principalmente dalla potenza (dose) in cui la medicina è prescritta e della frequenza della sua amministrazione. Le medicine di potenza abbassa generalmente producono questi quadri di aggravamento iniziale dei sintomi del paziente, perché queste medicine si sentono molto vicine alla sostanza che diede loro origine, cioè, poco * potentizadas. Abitualmente questo si evita indicando medicine di potenze ma alte, (più potentizadas.

Questo aggravamento iniziale dei sintomi è considerata come un buon dato, poiché predice la cura del paziente.

* La potetización di una sostanza è il processo di diluizione e posteriore sucusión, violenta agitazione. Questo procedimento incrementa così l’energia della sostanza preparata, malgrado si sciolga grandemente.

16.- Quanto tempo impiegherò per curarmi?

Questa è una domanda molto frequente, e la risposta è anche molto variabile. La velocità della risposta al trattamento dipenderà da molti fattori e non di uno solo, per esempio, ci sono fattori relazionati al paziente e fattori relazionati alla malattia stessa. I fattori relazionati al paziente, età, sesso, stato di salute previo alla malattia, abitudini (esercizio) alimentazione, riposo, eccetera. I fattori relazionati alla malattia, abbracciano la sua natura, virale, batterica, autoinmune, psicosomatico, etc., il tempo di evoluzione ed i cambiamenti che ha provocato già nell’affettato.

Infine… Quello che possiamo dire in generale, è che se la medicina è ben indicato, non passerà molto tempo prima di notare una risposta favorevole ed obiettiva. Per i patimenti acuti, alcune ore sarà il tempo ragionevole. Per i patimenti cronici, fino ad una settimana debba magari passare prima di notare questi cambiamenti benefici.

17.- Come potrò rendermi conto se sto rispondendo in maniera adeguata al trattamento?

Avendo una buona comunicazione col suo medico, naturalmente. Egli saprà orientarlo circa i suoi dubbi in quanto all’evoluzione del suo patimento. Ma, in generale, la risposta favorevole al trattamento omeopatico, si osserva in primo luogo nella cosa generale e dopo nella cosa locale. Questo è, primo inizia una sensazione di maggiore benessere in generale, maggiore energia e vitalità; dopo la sfera locale, (le manifestazioni della malattia, cominceranno a diminuire in maniera graduale e graduale fino a sparire completamente.

18.- Perchè alle medicine omeopatiche li chiamano “chochitos?”

Da molti anni, il paese messicano ha richiamato “chochitos” alle medicine omeopatiche per la sua somiglianza con alcuni piccoli dolci che piacevano ai bambini. In realtà, le medicine omeopatiche, quando vengono in presentazione di tavoletta o granello, hanno un sapore zuccherato, come dolci e per quel motivo continuano a piacere tanto ai bambini. È questa associazione delle medicine omeopatiche col dolce, “il sapore gradevole” quello che ha aiutato molti genitori di famiglia ad amministrare le medicine ai suoi figli senza dovere tormentarli con medicine di sapori spiacevoli o iniezioni che naturalmente causeranno sempre una reazione avversa in chi siano prescritti. È anche questa stessa associazione col dolce, quello che inclina ad alcuni a pensare che si tratta solamente di placebi senza nessun effetto terapeutico.

19.- E’ vero che quando si prende la medicina omeopatica non possono mangiarsi cioccolati, coche, caffè, carne di porco, dolci di menta etc.?

Quello è parzialmente certo, e dipenderà dalle medicine che gli siano stati prescritte per il suo patimento. Lo raccomandiamo che domandi al suo medico se è alcuno restrizione specifica di alimenti durante il suo trattamento omeopatico; benché la cosa più probabile sia che sia lo stesso chi gli faccia queste raccomandazioni durante la sua consultazione.

20.- Se possono prendere altre medicine mentre si prendono le Omeopatiche?

In generale, se! Tutto dipende di quali siano le medicine che debba prendere. In alcuni casi assolo basterà lasciare un intervallo di alcuni minuti tra una medicina e l’altra. In altre occasioni potrà succedere che le medicine alópatas antidoten, tolgano l’effetto, alle medicine omeopatiche, è per quel motivo molto importante che notifichi a suo prescrivo omeopata che classe di medicine presa e la sua rispettiva dose, affinché egli possa dargli la migliore raccomandazione al riguardo. Già sia continuare entrambe le medicine o sospendere alcuna di esse, affinché il trattamento sia più effettivo.

21.- E’ vero che l’Omeopatia ed i suoi principi non possono essere provati alla luce del metodo scientifico?

Lo fu così dal suo inizio fino a fa alcuni anni, poiché nonostante contare su innumerabili prove della sua efficacia clinica, non era stato possibile dimostrare i suoi effetti seguendo i tradizionali passi del metodo scientifico che sono Osservazione, Ipotesi, Sperimentazione, Teoria, Principio o Legge. Questa incapacità si dava principalmente perché la scienza era anche incapace di potere misurare le quantità tanto piccole di medicina che in alcuni occasioni sono utilizzate. Non potendo misurare la quantità di una medicina, né l’energia che di questo deriva, era anche impossibile potere dimostrare scientificamente la sua azione curativa. Già vari anni fa, grazie alla consacrazione di medici investigatori, ed ai suoi collaboratori esperti in rami della Fisica, l’Ingegneria etc. si sono realizzati sempre di più studi che c’è finalmente rotto con questo paradigma che la medicina omeopatica non è scientifica pubblicando ogni volta una maggiore quantità di articoli sui quali si dimostra pienamente il contrario.

22. – A che cosa si riferiscono quando parlano della “potenza” della Medicina Omeopatica?

Tutte le medicine omeopatiche vengono preparate in diversa dose, hanno una quantità differente di medicina o sono stati preparate per mezzo di un processo che è più breve o più prolungato. Questo modificherà il risultato finale.

La parola potenzia viene da potentización o dinamización. Il processo di potentización o dinamización è il meccanismo per mezzo del quale è proporzionato alla soluzione che contiene una medicina omeopatica, un minimo di cento agitazioni violente per minuto. Questo si impadronisce in maniera meccanica dell’aiuto di un artefatto chiamato dinamizador, garantisce il quale che ogni medicina sia potentizada o dinamizzata esattamente allo stesso modo, dando così un standard di qualità alle medicine preparati. Allora, una medicina ha una potenza più alta se è stato soggetta ad una maggiore potentización. Questo processo si fa in maniera routinaria tra una diluizione ed il seguente. Pertanto, una medicina in potenza scende sta poco diluito e potentizada, cioè, più vicino alla sostanza che l’originò. Una medicina in potenza dimissione, è più diluita e potentizada, cioè, più lontana della sostanza che l’originò.

23. – che passi si seguono nell’elaborazione delle medicine Omeopatiche?

Nella preparazione di una medicina omeopatica, il primo passo è ottenere la fonte della medicina, e questa può essere di origine vegetale, animale, o minerale.

Una volta avendo la fonte della medicina, si ottiene la tintura madre (Tm) che è un estratto dei principi attivi della fonte della medicina. Questa Tm soffrirà un processo di diluizione progressiva che includerà una potentización o dinamización tra ognuna delle diluizioni. Questo processo diminuisce in maniera graduale la quantità materiale della medicina, ma contemporaneamente l’incorpora l’energia che gli concede la potentización o dinamización.

Ci riferiamo ad una medicina in potenza scende, quando questo si trova poco diluito e potentizado; pertanto, si trova più vicino alla sostanza che gli abbia dato origine.

Si dice che una medicina sta in potenza dimissione, quando questo si trova abbastanza più diluito ed ancora più potentizado. Si sono impadroniti numerose prove di medicine omeopatiche, preparandoli solo per diluizione seriada senza potentización e quello che si è ottenuto, è che dopo vari processi di diluizione, le medicine rimangono senza effetto alcuno. È per questo tanto importante la potentización delle medicine. Perché di accordo alla potenza che queste abbiano, è il risultato che potremo ottenere di esse.

La sua medica omeopata, di accordo alla sua esperienza, selezionerà la potenza che consideri più adeguata per il trattamento delle sue malattie.

24.- Perchè  il medico mi chiede sempre di prendere le pastiglie e lasciarle sotto la lingua per alcuni minuti?

Perché la principale via di assorbimento delle medicine omeopatiche è precisamente la via sublinguale. Questa è la via più efficace e veloce, poiché ha una gran vascolarizzazione. Dovuto a questo, è che si raccomanda quasi sempre evitare i dolci o sciacqui orali di menta mentre si sta basso trattamento omeopatico, poiché questi causano bicchiere costrizione e potrebbero diminuire l’assorbimento della medicina, o competere con lei.

25.- Perchè l’Omeopatia ha fama di essere una medicina che è Lenta Per Curare?

Perché in molti casi, le persone accorrono all’omeopatia come un’ultima risorsa, quando sono già stufi o disincantati della medicina tradizionale, o quando gli effetti colaterali di questa, impedisce loro di continuare con un trattamento medico. Per allora, frequentemente la malattia è già ben radicata nell’organismo, è già cronica o provocò già potenzialmente cambiamenti irreversibili in lui e che con un metodo terapeutico o con un altro, richiederanno un trattamento prolungato. In queste condizioni, qualunque metodo terapeutico non invasivo, avrà un gran svantaggio.
Questi sono i casi in cui la medica omeopata, quasi con ogni sicurezza, cercherà la medicina costituzionale del paziente. Questa medicina cercherà agire in fondo, per ristabilire a poco a poco la salute all’individuo, fino a dove questo sia possibile.

26.- Perchè l’Omeopatia usa esclusivamente la via orale per la somministrazione le sue medicine?

Primo una correzione, non è unicamente la via orale, ma questa è la preferita poiché orale-sublinguale è solo la via di assorbimento più rapido dell’organismo dopo l’intravenoso; oltre a che il resto delle vie di amministrazione, (iniezioni, supposte, sono vie invasivas ed in Omeopatia quello che meno vogliamo è causare qualche danno all’organismo, per queste ragioni, utilizziamo nell’immensa maggioranza delle occasioni la via sublinguale. Ci sono anche medicine omeopatiche in gel, in pomate, o in unguenti che utilizzano la via dermica per la sua amministrazione.

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