Ipertiroidismo: sintomi, cause e terapie

Quali sono le cause dell’ipertiroidismo e come fare per guarire da questa patologia senza l’uso di farmaci.
Una delle patologie più diffuse che possono creare delle alterazioni metaboliche è il morbo di Basedow-Graves, malattia autoimmune, che colpisce la tiroide.

Il morbo di Basedow è la forma più frequente di ipertiroidismo cioè di una condizione in cui la tiroide produce un’eccessiva quantità di ormoni, causando disturbi e sintomi che interessano praticamente tutto l’organismo.
E’  una malattia di origine autoimmune cioè causata da un disordine del sistema immunitario e specificamente dalla presenza di anticorpi che, stimolando la tiroide, ne favoriscono la crescita volumetrica e soprattutto l’Iperfunzione.

Praticamente la patologia del morbo di basedow-graves è dovuta ad un’alterazione del sistema immunitario.

Ma quanto è diffusa questa malattia in Italia?
Purtroppo è molto diffusa, parliamo di popolazione che va dall’1.5%  al 3% di tutta la popolazione italiana. Quindi circa un milione e ottocentomila persone.  Molti, pur soffrendo di questa patologia, non vengono diagnosticati quindi soffrono senza che un medico abbia diagnosticato questa malattia.

Quali sono i sintomi  che ci possono far pensare di avere questo tipo di patologia?
I sintomi sono i classici dell’ipertiroidismo: le palpitazioni, i  tremori, il nervosismo, la riduzione del peso, l’aumentata produzione di calore, la sudorazione, l’aumento della frequenza cardiaca.

Rispetto alle altre forme di ipertiroidismo, una caratteristica della malattia di Graves, è la presenza di sintomi legati all’autoimmunità.

Un 25% delle persone che soffrono di questa patologia hanno pure la oftalmopatia di Graves, cioè la possibilità che ci sia un interessamento oculare di cui la protrusione del globo oculare, quindi l’esoftalmo (occhio spinto in avanti), è l’aspetto più evidente ed è anche quello che preoccupa di più il paziente, è presente in una quota di pazienti affetti da malattia di Graves.

Bisogna sempre di andare dal medico e fare i dovuti accertamenti, gli esami, soprattutto quando ci si accorge che ci sono dei problemi, o dei sintomi, che vanno a peggiorare la nostra salute.

Quali sono gli esami previsti per questo tipo di patologia?
La diagnosi si fa una volta confermato il quadro clinico attraverso delle indagini laboratorio: il TSH che risulta bloccato, l’ FT4 che risulta elevato, il dosaggio degli anticorpi antirecettore del TSH che conferma la Eziologia e poi il’ecocolordoppler della tiroide che documenta una tiroide ipervascolarizzata con un quadro classico ecocolordoppler che si chiama di inferno tiroideo

Quindi si devono fare gli esami del TSH, dell’F 3 e del FT4, gli esami degli anticorpi contro il recettore del TSH e poi tramite ecocolordoppler si verifica la vascolarizzazione della tiroide.

La medicina ha fatto grandi passi avanti per determinare appunto le analisi e le metodiche che servono per riconoscere questa patologia.

Come la medicina ufficiale affronta la malattia di Graves?
Le terapie della malattia di Graves sono essenzialmente tre:
1) la terapia medica, con le tionamidi in particolare metimazolo
2) la terapia chirurgica di asportazione della tiroide
3) la terapia radiometabolica, in cui con lo iodio radioattivo la tiroide viene siderata 

In linea di massima, il primo approccio, è sempre medico. Si tenta con la terapia medica di riagganciare la tiroide ad una situazione di normalità.

Ci si riesce purtroppo in un 30% / 40% dei casi anche nel trattamento prolungato; quando la tiroide non rientra in un quadro di remissione prolungata e sperabilmente definitiva sarà il clinico a decidere quale delle due opzioni ablative scegliere: se la chirurgia o se la terapia con radioiodio e abbiamo indicazioni e controindicazioni per ambedue le opzioni.

Sostanzialmente si tende a tenere tutto sotto controllo tramite dei farmaci, ma nei sessanta/settanta per cento dei casi occorre ricorrere all’asportazione chirurgica della tiroide oppure alla terapia radiometabolica con iodio radioattivo.

In questa terapia, sostanzialmente, si fa ingerire una compressa di iodio radioattivo che poi la tiroide assorbe e questo iodio radioattive uccide le cellule della tiroide.

Ma se la farmacologia, nella maggior parte dei casi, porta all’asportazione della tiroide non c’è un altro metodo per prevenire o curare questo tipo di patologia?

Per prima cosa, la medicina ufficiale, si dovrebbe domandare come è possibile che ci sia fino ad un 3% di persone che soffrono di questa patologia; quando si arriva numeri così elevati, cioè  quasi due milioni di persone in Italia e si riscontra che per questa patologia non si trova nel regno animale, allora ci si dovrebbe domandare: Quale sono le cause che inducono la comparsa di questa patologia.

Non potrebbe essere che è ciò che mangiamo la causa alla base di questa malattia?

Ci sono moltissimi studi interessanti sul rapporto tra l’alterazione del macrobiota  con la comparsa dell’ipertiroidismo. E’ stato dimostrato che quando mangiamo alcuni cibi come pane, pasta, pizza, patate, riso e legumi (la base della dieta mediterranea) che inducono una iperproduzione di batteri e questo porta ad una sindrome che induce un’alterazione del sistema immunitario che a sua volta porta poi una produzione eccessiva di citochine infiammatorie. Sono proprio queste citochine, che mantenendo il sistema immunitario in allarme, portano alla comparsa e al mantenimento della patologia del ipertiroidismo di Basedow.

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