Fitoterapia per l’apparato genitale maschile

In questa sezione possiamo elencare unicamente piante che agiscono a livello dalla prostata: Sabal, Pigeum africano, Cipresso, Zucca.

SABAL, Sabal serulata Benth et HooK,

Si usa il frutto maturo e disseccato.

Composizione chimica:

Possiede abbondanti idrati di carbonio, manitol, materie grasse e lipasa. Olii essenziali, carotenoides e stuoia di ac. grassi, tra altri sta emergere, l’acido mirístico, láurico e valerianico. Acidi grasso libero, acido antranílico libero, steroidi, beta-sitosterol, palmitato, estigmaterol, campesterol.

Alcool grasso alifáticos come il hexacosanol, octacosanol e triacontanol che insieme al cicloartenol, di proprietà antinfiammatorie, contribuiscono all’attività terapeutica dell’estratto hexánico.

Flavonoides: routine, rhoifolina, isoquercitrina e kamferol.

Gli studi clinici delle proprietà hanno messo in evidescia la sua efficacia nel trattamento delle trastonos funzionali dell’adenoma prostatico.

L’ipertrofia adenomatosa prostatico presenta una dipendenza androgénica, dimezzata bene per il testosterone libero o sintentizada “in situ” a partire dall’alfa-androstenodiona. In una prima tappa il testosterone si trasforma per l’azione di un 5-alfa-reductasa nella dihidrotestosterona (DHT). Questa è la forma attiva dell’ormone che di seguito è trasportata per una proteina citoplasmática verso il suo posto ricevente. Questa teoria implica che gli inibitori di queste catene biochimiche abbiano un’azione favorevole su questa patologia.

Il Sabal serulata possiede queste proprietà, le quali non si esercitano più che ad un livello locale, senza un’altra incidenza ormonale. Senza interferire a livello dell’asse ipotalamo-hipofisiario, non presenta proprietà progestagenas o estrogénicas, che normalmente sono fonte di effetti indesiderabili.

La farmacologia permette d’altra parte di evidenziare un importante effetto descongestivo ed antiedematoso che és più netto sulle fasi vascolari dell’infiammazione con riduzione della permeabilità capillare. Questa attività è particolarmente interessante nel corso dello sviluppo evolutivo dove il fattore congestivo pelvico prende una carta preponderante nella determinazione della sintomatologia.

Gli studi endocrinológicos, farmacologici e biochimichi del Sabal serulata dimostrarono un’attività antiandrogénica periferico. Nelle prove “in vitro” in topo e topo dimostrò un’opposizione alla stimolazione androgénica, esogena ed endrógena della prostata, “in vitro” presenta una buona affinità per il ricevente citosólico della prostata ventrale in topi. Non si sono evidenziati altre attività ormonali.

Le osservazioni cliniche e sperimentali dimostrarono pertanto l’importanza della regolazione ormonale nella funzione e patologia della prostata. L’estrogenoterapia è un arma efficace, ma si accompagna di effetti secondari dannosi, come inibizione della secrezione di ormoni gonadotropas. Inoltre appare perdita della libido, ipertrofia mammaria, edema delle mienbros inferiori, etc.

Lo studio realizzato sul trattamento di questa patologia, si incamminò in primo luogo pertanto alla ricerca di antiandrógenos veri, cioè, che sostituiscono agli antiandrógenos, come la cyproterona e la flutamida. La sua efficacia si dimostrò per Scott ma l’effetto antihormonal è tale che il suo utilizzo non è uscito dall’estadío sperimentale. Dovuto agli effetti indesiderabili legati alla terapia con estrogeni ed antiandrógenos si studiò l’azione del complesso lipide esteroídico proveniente dai frutti del Sabal serulata. I risultati di questi studi farmacologici e biochimichi hanno permesso di mettere in evidenza un effetto antiandrogénico periferico, con una diminuzione del fissaggio di dihidrotestosterona a livello dei riceventi tisulares prostatici ed inibizione del 5-alfa-reductasa, presenta ugualmente un effetto antiedematoso. L’effetto antiandrogénico si manifesta comicità a comicità della stimolazione androgénica esogeno ed altrettanto endogeno..

Si raccomanda nel trattamento locale del hiperandrogenismo, nell’irsutismo femminile, virilismo, acne androgénico ed altri disordini ginecologici causati per un’eccessivo stimolazione androgénica. La pianta non colpisce la secrezione normale di gonadotropinas, né ha effetto estrogénico, né colpisce il ciclo mestruale normale del topo.

Non ha controindicazioni ed effetti secondari.

PYGEUM, Pygeum africanum HooK,

Si usa la corteccia.

Possiede tannino, diverso esteroles, beta-sitosterol, beta-sitosterona, diverso triterpenoides pentacíclicos, ac. ursólico, alfa-hidroxiursólico, ac. oleanólico, ac. crataególico, friedelina, acidi grassi, nanocosano e hentriacontano, alcool lineari, n-tetracosanol, n-docosanol e n-docosil transferulato.

L’attività del Pygeum africanum si attribuì inizialmente al beta-sitosterol e più recentemente al n-docosanol.

È utilizzato per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna. La sua efficacia è stata provata a livello farmacologico e clinico, e ciò ha giustificato gli sforzi avviati all’isolamento dei suoi principi attivi.

Il suo possibile interesse nel trattamento della hipertrófia prostatica si scoprì, a causa delle osservazioni che certe tribù africane utilizzavano già la polvere della corteccia di diverse piante, tra esse i provenienti da questa specie, per migliorare le minzioni difficili in persone di età avanzata.

Da 1969 viene essendo utilizzato ed il suo uso si è esteso più ampiamente in clinica da una decina di anni, col fine di migliorare i sintomi funzionali dell’adenoma prostatico. È molto utile nel trattamento di quegli adenomi o in quelli malati che non possono operarsi, producendo un miglioramento parziale nella sintomatologia funzionale. Il principio attivo responsabile dell’attività sarebbe un complesso lipide esteroídico che è riuscito ad isolare ed identificare.

Tra le sue azioni sta citare i seguenti: rigenera e stimola il tessuto ghiandolare prostatico, migliora i sintomi funzionali legati all’adenoma prostatico. Dopo, le sue indicazioni sarebbero nelle confusioni funzionali dell’adenoma protático.

Lo studio statistico mostrò che il trattamento non modifica o egli recentemente, il volume, pH, concentrazione in spermatozoidi ed il suo mobilidad. Il liquido seminale si modifica, in quanto al contenuto in fosfatasa acido e proteine che aumentano, mentre il contenuto di fruttosio non si modifica..

L’analisi del contenuto con proteine dimostra che le proteine seriche diminuiscono, mentre le prostatiche aumentano. Questo aumento della secrezione non è apprezzabile se si trovano presenti nel liquido seminale l’Immunoglobulina A. L’Ig A normalmente accompagna in generale un’infezione del tratto genitale ed in questione nelle infezioni prostatiche. Per quello che sembra che questo trattamento col Pygeum africanum sarà principalmente in generale efficace nel caso in cui la riduzione della secrezione di prostata non si debba allo sviluppo di un’infezione in corso.

Studi statistici hanno dimostrato che la secrezione prostatica causa un incremento nella motilità dello sperma ed attiva la secrezione della vescicola seminale. Un studio sistematico del fluido seminale in uomini con la fertilità ridotta mostrò che ugualmente esisteva una riduzione della maggioranza della secrezione prostatica. Secondo questo gli autori del seguente lavoro Lei preguntaton su se la pianta che stimola la secrezione prostatica potrebbe essere utile nel trattamento di quelli problemi che presentano fertilità ridotta unita ad una secrezione prostatica ridotta. Il trattamento dovrebbe in questo caso incrementare la quantità di secrezione prostatica con una composizione fisiologica normale il quale potrebbe permettere pertanto la maturazione in condizioni ottime degli spermatozoidi.

I resultaods di questo ultimo studio mostrò che il P. africanum causava un incremento della secrezione prostatica nei casi di fertilità ridotta e secrezione prostatico disminuída. L’incremento fu più significativo in quelli casi nei che non esisteva un stato di infezione. Questo miglioramento della composizione del fluido seminale dovrebbe permettere una migliore maturazione degli spermatozoidi.

Si raccomanda in casi di adenoma di prostata, come trattamento previo a chirurgia prostatica, in confusioni urinario post-adenomectomía.

Non ha controindicazioni. In persone sensibili possono produrre leggeri disturbi gastrici.

Cipresso, Cupressus sempervirens,

Di questo albero si usano i coni o gálbulas ed a volte i germogli teneri.

Contiene come fitoconstituyentes principali: leucoantocianinas, tannino catéquicos, essenza, ricca in alfa-pineno, canfeno, cadineno, silvestreno, cedrol o canfora di cipresso, catecol e tuyona.

Per il suo contenuto in tannino possiede proprietà astringenti, antidiarreicas, vasocostrittrici, antiemorragice. È acqua tonico venosa, protettrice dei capillare (leucoantocianinas) catecol, tannino, antihemorroidal (leucoantocianinas) tannino catéquicos, tuyona.

Il catecol gli conferisce azione antiinfecciosa di vie respiratori, antipiretici, antitusígena, antispasmodico, inibitorio del parasimpatico ed un certa attività estrogénica.

I germogli teneri possiedono 0,2 percento di essenza ricca in pineno, canfeno, terpineol e cedrol che gli proporziona un’azione antispasmodica.

Si usa in confusioni venose come emorroidi, varici, metrorragias, menopausa, Anche etc. si impiega con successo in confusioni di prostata e perfino in enuresi.

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