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Piante ad azione stimolante del SNC





Eleuterococo, Ginseng, Rosmarino, Damiana, Drena, Timo, Tè nero.

ELEUTEROCOCO, Eleuterococcus senticosus,

Pianta che cresce spontanea in Russia. Appartiene alla stessa famiglia che il Ginseng, le Araliaceas. Raccolto in cotubre ha un massimo di attività.

Si impiega la radice.

Contiene numeroso heterósidos: Daucotesrol o eleuterósido A. Eleuterósido B. Eleuterósido B, D ed E. Eleuterósido C. Eleuterósido I, K, L, M. Glucosa, saccarosio, componenti non glucídicos, miscuglio di pigmenti.

Le sue azioni:

Aumenta la resistenza inespecífica dell'organismo, incrementando i meccanismi di difesa. Azione fomentatore dell'adattamento di fronte a malattie di carattere infettivo.
Stimola il sistema nervosa centrale, pertanto un efeco antihipnótico, aumentando la capacità di lavoro ed il rendimento, senza eccitazione né altri effetti secondari. Azione tonica. Diminuisce la sensazione di fatica.
Aumenta il tasso di emoglobina, il numero di polinulcleares neutrófilos ed eosinófilos. Aumenta anche la concentrazione nel plasma di alfaglobulinas.
Come il Ginseng, migliora la circolazione cerebrale, comprovato nel gatto.
Aumenta l'appetito e pertanto il crescita ponderal. Interagisce a livello del metabolismo glucídico e di proteine. Riduce la spesa di glicogena, di fosfocreatina e di A.T.P. Diminuisce l'accumulazione di acido lattico a livello muscolare. Aumenta la fosforilación oxidativa.
Migliora la coordinazione dei movimenti ed aumenta la ricettività degli organi della vista e dell'udito.
Azione protettiva di fronte a sustácias chimici. Azione antidroga di fronte all'etere, all'idrato di cloral e l'alcool.
Stimola la funzione endocrina delle ghiandole sessuali e surrenali. Possiede azione gonadotropa, soprattutto in quello che si riferisce alla prostata e vescicole seminali.
Effetto normalizador di tensione arteriale. Sembra che migliori la circolazione coronaria e diminuisce il colesterolo.
Azione hipoglucemiante.
Azione antinfiammatoria per diminuzione della permeabilità vascolare.
Azione antiestress, dimostrata in topi.
Esperimenti realizzati dimostrano un certa azione anticancerosa.
Indicata soprattutto in:

Stress.
Confusioni neuropsíquicos funzionali: nevrosi, distonía vegetativo, nevrosi del climaterio, etc.
Ledi dei bicchieri coronari, arteriosclerosi, ipotensione, etc.
Diabete.
Stato di fatica, convalescenza, etc.
Per migliorare il rendimento fisico ed intellettuale.
Anemie, mancanza di appetito.
Impotenza.
Stati infettivi cronici.
Ginseng, Panax ginseng C. A. Meyer,

Si usa la radice.

Composizione chimica:

La radice di ginseng rinchiude amido, una resina, piante di olio essenziale, esteroles, beta-sitosterol ed il suo glucósido, acido aminados, vitamine del gruppo B (B1) B2, B12, B3, B5, vitaminizzi C e D, estrogeni, estirol ed estrona, non esistono più che nella pianta in stato selvaggio.

I principi attivi sono rappresentati per saponósidos triterpénicos. Separandosi dentro essi: i ginsenósidos (Ro) Ra, Rb1, Rb2, Rc, Rd, Re, Rj, Rg1, ed i panaxósidos, A, B, C, D, E, F. Sono stati stabilite analogie tra questi composti, così il panaxólido A = ginsenósido Rg1, panoxósido B = Re, etc.

Le geninas di questi saponósidos è: l'acido oleanólico, triterpeno pentacíclico molto esteso nel regno vegetale, nel ginsenósido Ro è unito a 2 molecole di glucosio ed una molecola di acido glucórico, e le altri due geninas, sono triterpenos pentacíclicos della serie del dammarano.

Nel panaxonial la genina originale è il protopanaxatriol che nei ginsenósidos Rb1, Rb2, Rc, Rd è unito a 3 o 4 molecole di osi, glucosio ed arabinosa.

La terzo genina isolato, il panaxatriol, deriva dal protopanaxatriol, dei ginsenósidos Re, Rf, Rg1, Rg2, la quale questa unita a tre molecole di osi, glucosio e rahamnosa.

Questi saponósidos rappresenta circa 2 p. 100 delle radici di ginseng.

Azione farmacologica:

Ha un'azione tonica e stimolante.
Possiede azione estrogénica, ma contrariamente alla sua reputazione non è afrodisiaca.
Ha azione antinfiammatoria per diminuzione della permeabilità capillare. Si sono realizzati prove su tumori cancerosi.
È un buon stimolante del sistema nervosa centrale e dei surrenali, il ginsenósido Rg1 si è mostrato molto attivo in questo senso.
Diminuisce il tasso di colesterolo sanguineo ed aumenta la tolleranza al glucosio (hipoglucemiante), dovute a saponósidos ed un péptido.
Ha azione hematopoyética.
Dal punto di vista biochimico ha un effetto anabolizzante e stimolante della sintesi di RNA e DNA.
Aumenta la resistenza alla fatica, allo stress, all'eccessivo lavoro fisico e mentale, ed alle infezioni. Rinvigorisce e dà sensazione di benessere. Fomenta il sonno naturale e riparatore, mitiga i disturbi della vecchiaia. In generale tonifica in stati di recupero di malattie, gravidanza o debolezza.
Migliora la memoria. Stimola la circolazione e secondo alcuni autori regola la tensione.
Stimola la digestione ed allevia transtornos digestivi.
Inibiscono gli effetti extrapiramidales della clorpromacina.
I suoi effetti che non sono solo dovuti a ginsenósidos, non si osservano generalmente fino a dopo un periodo di latenza, dopo 3-4 settimane di prenderlo regolarmente, la sua azione è latente soave e progressiva, ed a volte continua alcuni settimane dopo avere sospeso il trattamento. È per questo che appartiene al gruppo degli adaptógenos. La sua azione è ricostituente ed aromatizzante, di tale modo che non esaurisce all'organismo mobilitando le sue ultime riserve. Perfino ad alta dose non è tossico.

Ancora non si è investigato sufficienza sul suo meccanismo di azione, ma si è visto sperimentalmente che non ha efctos secondari. È molto poco tossico. Spesso si associa a vitamine e stimolanti, regolandosi come tonico e defortigante soprattutto in anziano.

In uso esterno si usa in cosmetica bassa forma di crema, come tonificante del derma, come antirughe e come stimolante del capello.

Indicazioni:

È molto usato da molti anni contro lo stress, confusioni neurofísicos e neuropsíquicos funzionali, menopausa, stati di fatica, stati di convalescenza, mancanza di appetito, aiuta in diabetici, per aumentare il rendimento fisico ed intellettuale. Infezioni croniche.

Non deve usarsi in pazienti ipertesi o con confusioni coronarie.

DAMIANA, Turnera diffuso Willd,

È una pianta originaria del Nuovo Mondo, si estende da Texas fino al Sud-America. Cresce nella maggior parte del Messico. Di sapore aromatico, leggermente amaro e piccante. Si usano le foglie.

Contiene olio essenziale con cineol, alfa e beta-pinenos, p-cimeno, timolo, hexacosan, sesquiterpenos, beta-sitosterol. Tannino, alcaloidi, tetrafilina, gonzalitosina, caffeina, arbutina, resine, gomma e proteine.

È una pianta usata da antigüo per le sue azioni toniche generali, stimolante del sistema nervosa centrale, diuretiche, antidepresivas, stimolante delle difese, reputata come afrodisiaca. Azioni meno conosciute: estomáquicas, espettorante, antidiabética, lassativo, astringente.

Si raccomanda in casi di depressione, stress, atonia psicofísica, stipsi, etc.

A dose alta è purgante. Alcuni autori su piante, indicano che l'ingestione di un'infusione di damiana o alternativamente, fumare le sue foglie producono euforia, caratterizzata per rilassamento ed incremento dell'immaginazione. Queste reazioni sono especielmente pronuciadas nelle donne.

Drena, Drena Sativa L.,

Originaria dell'Europa Meridionale ed Asia Centrale. Deriva probabilmente da A. fatua, A. sterilis o A. barbata. Si impiegano soprattutto i semi.

Contiene carboidratos, grasso, proteine, un ormone simile ad una foliculina, azione estrogénica, vitaminizza A, B1, B2, PP, D, carotenoides, tocoferol, vitaminizza K, boro, iodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo, cobalto, zinco, manganese, alluminio, sodio, ferro.

Inoltre possiede un componente importante, l'avenina o gramina, alcaloide indólico che gli proporziona azione sedativa.

In uso interno è utile come acqua tonico ricostituente, antidepresiva, stimolante estrogénica e della tiroide, diuretica.

Si tratta di una pianta con azione importante del terreno nervoso.

È una pianta emolliente e rinfrescante in uso esterno, per quello che sarà molto utile in affezioni della pelle (dermatite) eczemi, herpes, eccetera.

La crusca di avena aiuta a ridurre i livelli anormalmente elevati di colesterolo in sangue.

Si raccomanda in stati di debolezza generale, mancanza di appetito, mancanza di concentrazione, nella disintossicazione del tabacco e dell'oppio, agisce come sedativo nervoso, astenia, convalescenza, ansietà, insonnia, depressione, stipsi, oliguria, litiasis renale, eccetera..

Tu Nero O Verde, Thea sinensis Sims,

Da quando l'uomo scoprì le proprietà di questo arbusto orientale, ha fatto di questa infusione una delle bibite più popolari del mondo. Si usano le foglie.

Contiene sali minerali, acidi organici, malico, succínio, ossalico, clorogénico, tracci di olio essenziale, alcool alifáticos, salicilato di metile, derivato polifenólicos tra il quale sottolineano flavonoides, Kamferol, quercetol, miricetol, catecol e tannino catéquicos. Vitaminizza C e B, enzimi (teasa).

Ma i suoi principi attivi più importanti sono gli alcaloidi (teina) teofilina, teobromina e caffeina.

Possiede proprietà stimolanti del sistema nervosa centrale e cardiorespiratorio, cioè, aumenta la frequenza cardiaca favorendo la circolazione ed aumentando il sedimento di sangue, soprattutto verso le arterie coronarie che irrigano il muscolo cardiaco, ed al resto dell'organismo, tra essi al rene con un effetto diuretico. Stimola anche la respirazione e l'attività cerebrale si acutizza facilitando il lavoro intellettuale.

La teina accelera il trasporte di determinato analgesici (aspirina) fenacetina, per il sangue, ed all'essere stimolante cardiorespiratoria resiste l'effetto depressivo dell'abuso di alcool, barbiturici e morfina. I polifenoles fa che l'azione della teina sia meno brutale ma più pronunciata di quella della caffeina.

La teofilina è rilassante della muscolatura liscia, soprattutto il bronchiale, diuretica e vasodilatatore periferica.

La teobromina è diuretica e stimolante del muscolo cardiaco.

Il tè nero ed il tè verde si ottiene della stessa specie di albero, la differenza radica nel metodo di preparazione. Nel caso del tè nero le foglie si asciugano, si lasciano fermentare e tornano ad asciugare. Nel tè verde assolo si asciuga, senza lasciarlo fermentare.

Il tè nero è più astringente (diarree). Al tè verde gli attribuiscono inoltre aziona anticancerosas, soprattutto a livello di cancerizza di stomaco e di pelle, potenciador del sistema immunitario, antiateromatoso e digestive.

I flavonoides e catecoles gli conferiscono un'azione vitaminico P (venotónico) vasoprotectora.

In uso esterno è astringente.

Si raccomanda in casi di fatica fisica e psichica. Diarrea. Bronchite. Asma.

Controindicato in caso di alterazioni del ritmo cardiaco (tachicardia), incinta e madri lattanti, stimolante, ed in ulcere di stomaco. A grande dose può produrre nervosismo ed insonnia.


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