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Piante ad azione digestiva ed eupeptica
Piante con enzimi: Papaina, Bromelaina.
Papaya, Carica papaya,
La Papaya è una frutta tropicale della famiglia delle Caricáceas, impiegata da molti anni per le sue eccellenti proprietà digestive. Tradizionalmente, nei paesi di origine, è abituale rammollire la carne, avvolgendola in foglie di albero della papaya durante alcuni ore. Il suo succo fresco si usa anche come antihelmíntico. Dentro la sua composizione chimica dobbiamo sottolineare la sua ricchezza in vitamine A, C e del gruppo B ed in Papaina che è un'enzima proteolítica.
La PAPAINA rozza, contiene un po' di acqua, glúcidos, acidi organici ed un miscuglio di enzimi, dove sottolineano le denominati proteasas che agiscono rompendo le unioni peptidiche in qualunque posto della catena peptidica nella quale si trovino redditi, endopeptidasas. Dentro questi enzimi proteolíticas, quella che si trova in maggiore quantità è la papaina, della che si distinguono la papaina Gli o papaina propriamente detto e la papaina II o quimopapaina quale è più stabile in mezzo acido, ma il suo attività proteolítica è quantitativamente meno marcato di quella dell'anteriore, pués coagula solo il latte. Inoltre anche trattiene piccole quantità da altri enzimi: papaya peptidasa A, lipasa e lisozima, enzima che rompe le pareti delle cellule batterica.
La PAPAINA pura, è una proteina constituída per 212 aa che si trovano arrotolati in due parti separate per un ponte che ha un luogo attivo con un gruppo tiol, SH, libero. La papaina è un enzima di bassa specificità che hidroliza tanto le proteine come i péptidos di piccolo volume, amidas e ésteres. Preferibilmente agisce sulle aa basilari, leucina, glicocolla, come ecceda arginina, lisina e fenil-alanina, sono in allaccino prossimi al gruppo carboxilo della fenilalanina. È attivata per la cisteina (aa), il tiosolfato, composto di zolfo, ed il glutatión. È inibita o inattivata per ioni metallici (zinco) cadmio, ferro, piombo, ossidanti (H2O2) radicali liberi, etc., e per agenti che reagiscono coi tioles, acido ascorbico.
La papaina non si assorbe, per quello che unicamente c'agisce a livello dal tubo digerente.
Ananas, Ananas comosus,
L'ananas è un'altra frutta tropicale della famiglia delle Bromeliáceas. È anche molto ricca in vitamine A, C e B, oltre ad un enzima proteolítico denominato Bromelaina che è in realtà un miscuglio di differente proteasas. Si usa anche come antihelmíntico.
La BROMELAINA dei fusti è una glicoproteína basilare il cui parte zuccherata è un oligosacárido che non sembra indispensabile per attività proteolítuca. Possiede un posto attivo con un agrupamiento tiol (SH) libero. La bromelaina dei frutti, non è sicura che sia una glicoproteina, ma se che si tratta di una proteasa acida.
Ha un'attività proteolítica analogo alla papáina. È attiva di fronte ad ogni tipo di sostrati protéicos, amidas e ésteres di a.a., ma sottolinea la sua azione sulle unioni peptidiche delle catene di péptidos brevi. Ha preferenza nella rottura dell'unione peptidica delle proteine nelle unioni degli a.a. Arginina-Alanina, Alanina-glutammina, Leucina-Lisina e Glicocolla-Arginina. Hidroliza la caseina del latte. Si attiva e si astiene per gli stessi agenti che la papaina. Il suo intenso attività proteolítica non si modifica in zona di pH compreso tra 3 e 8, cioè, che può esercitare la sua azione tanto in mezzo gastrico come intestinale.
Possiede anche un'azione antiedematosa, sta in relazione coi gruppi sulfidrilos o tioles attivi nell'enzima, ed antinfiammatoria, aumentando la permeabilità dei tessuti.
L'assorbimento della bromelaina a livello del tratto gatrointestinal è scarso, si assorbe intatta senza snaturalizzare, essendo defecata per orina, la maggior parte si elimina per feci dopo avere esercitato la sua azione durante la digestione, per quello che non produce recciones avversi.
Entrambe si raccomandano in: Dispepsie funzionali per insufficienza secretora gastrico (hipoclorhidria), insufficienza pancreatica cronaca, alterazioni psichici y/o neurovegetativi, e per insufficienza hepatobiliar. Colon irritabile. Aerofagias e flatulenze. Digestioni difficili con sensazione di pesantezza e hinchamiento dopo i cibi. Atonie digestive. Diarree. Stipsi o costipazione. Somatizzazioni digestive di nevrosi. Vermi intestinali. Sequele di diverse affezioni intestinali: amebiasis, parassitosi, etc.
Piante con olii essenziali: Santoreggia, Camomilla amara, Camomilla dolce, Origano, Centaurea minore, Estragone, Assenzio, Finocchio, Erba Luisa, Melissa, Menziona, Menta, Basilico, Maggiorana, Anice verde, Anice stellato, Rosmarino, Angelica, Dente di leone, Serpol, Timo, Verbena.
Santoreggia, Satureia hortensis = S. montana.
Si usa la pianta fiorita e le foglie.
Contiene olio essenziale, ricco in timolo e carvacrol soprattutto, inoltre possiede cineol, ditempeno, etc. che gli conferiscono proprietà antisettiche, antibacterianas ed antifungicas, molto più potente perfino che quelle dell'essenza di Lavanda, Rosmarino e Timo. Eupéptica, antispasmodico, carminativa, aperitiva, stimolante delle suprarenales, afrodisiaca e cicatrizzante. Con dose alta dell'essenza, può essere convulsivante.
Possiede anche tannino, principi amari, sistosterina, acido ursólico, acido fenolicos, cafeico e rosmarinico. Questi ultimi gli proporzionano un'azione colerética, colagoga, diuretica ed antiurica.
Ha influenza favorevolmente sulla totalità del tratto gastrointestinale. È adeguato per stimolare la digestione, contro le flatulenze e per stimolare l'appetito.
Si usa in digestioni pesanti, spasmi intestinali, fermentazioni intestinali, dolori gastrici, diarree, etc.
In uso esterno per piaghe, ferite e punture di insetti.
Origano, Origanum vulgare L.,
Si usano le sommità fiorite.
Contiene olio essenziale, di composizione variabile secondo le razze, possiede soprattutto timolo e carvacrol, acido-fenoles (cafeico) clorogenico, rosmarinico, flavonoides (derivati dell'apigenol) luteolol, Kaempherol e diosmetol.
Possiede proprietà estomaquicas, favorisce la secrezione di succhi gastrici, carminativas, antispasmodico ed antibiotico potente, per il suo contenuto in olio essenziale. In uso esterno è vulnerario, aiutando nella cicatrizzazione.
Si usa in transtornos digestivi (dispepsie) flatulenze, eccetera, in accessi di tosse, faringite, bronchite. In uso esterno in ferite, ulcere, etc.
Non dare overdose, né utilizzare nella gravidanza.
Estragone, Artemisia dracunculus L.,
Si usa soprattutto le foglie.
Sottolinea il suo contenuto in olio essenziale, metilchavicol o estragol, terpeni: ocimeno, felandreno, al quale deve le caratteristiche di condimento. Possiede anche cumarinas (herniarina), piccole quantità di principio amaro e tannino.
Possiede proprietà eurépticas, stimolanti digestive, carminativas, antispasmodico, vagolíticas, ed emenagogas.
Secondo alcuni autori accelera gli scambi cellulari di tutto l'organismo, fortificandolo contemporaneamente.
Si raccomanda in caso di inappetenza, anoressia, digestioni lente, meteorismo, singhiozzo. Amenorrea.
A grande dose la sua essenza è neurotóxica (paralizante).
VERVENA, Vervena officinalis L.,
Anticamente fué considerato come una pianta sacra alla quale attribuivano poteri soprannaturali. Si usa la pianta fiorita.
Contiene un heterósido, il verbenalósido, il cui idrolisi proporziona il verbenalina e verbenina che gli conferiscono un'azione antispasmodica, uterotónicas, attiva le contrazioni uterine, e fautrice della secrezione lattea.
Inoltre possiede heterósidos cardiotonico, tannino, mucillagini, saponinas, un heterósido amaro, sali minerali ed olio esenciale, ricco in citral. La sua essenza si ottiene a partire dalle foglie.
Possiede proprietà parasimpaticocomiméticas (miosis) diminuisce la frequenza cardiaca, aumenta la peristaltismo intestinale, broncoconstricción, stimolazione ghiandolare, eccetto a pancreas, analgesiche, antitermicas, vasodilatatore renale (dirécticas), cardiotonico, eupépticas, digestive e coleréticas.
È antigonadotrópica e frena l'azione dei surrenale, per la sua essenza.
Il suo estratto è analgesico e potenciador delle prostaglandinas.
Si usa in transtornos digestivi (dispepsie) spasmi gastrointestinali, etc., renali, esaurimento nervoso, insonnia, emicranie, etc. Nel suo uso esterno, come cataplasma (sinusite) ascessi, ematomi, ferite, etc., in forma di enjuages, ulceri orali, affezioni di gola, etc..
Controindicato durante la gravidanza.
Piante con principi amari: Centaurea minore, Cicoria, Cardo sacro, Luppolo, Marrubio, Camomilla amara, Camomilla dolce, Trifoglio di acqua, Lichene dell'Islanda, Tè di roccia.
CENTAUREA Minore, Erythraea centaurium Pers. o Centaurium minus Moench,
Anche chiamato "fiele di terra" per la sua forte amarezza. Si impiegano le parti fiorite.
È, come la genziana, una pianta con principi amari. Contiene principio amaro in abbondanza, un secoiridoide, l'eritaurósido, ed altre sostanze imparentate con gli swertiamarósido della gentiana.
Impiegata da antico per combattere la febbre, antipiretica. Si deve questa azione ad un alcaloide, la gentiana o eritricina ed agli acido-fenoles che contiene.
Ma soprattutto, bisogna considerarla come un eccellente stimolante della secrezione gastrica, con attività dal momento in cui entra nella bocca. Attiva la motilità dello stomaco, colagoga, depurativa. Ha un'azione tonificante sui bicchieri sanguinei, vene, dovuto agli acidi organici. È necessari trattamenti di lunga durata.
Nella mancanza di appetito, atonia digestiva, digestioni pesanti, transtornos della vescicola biliare, flatulenza, spasmi, etc. Usato anche in affezioni febbrili, esaurimento nervoso, come depurativo del sangue e come hipotensor.
Camomilla Amara, Anthenis nobilis,
Anche chiamata camomilla o camomilla romana. Si impiegano i fiori.
Contiene olio essenziale molto aromatico, 0,8 percento. Detto olio porta camazuleno, stuoia dell'acido angelico, isobutírico e metilacrílico, il più importante, è l'angelato di isobutilo, alcool N-butílico, isoamílico e metil-3 pentanol, alcool terpénicos (antemol), pinocarvona e pinocarveol.
Composto polifenólicos, tra i quali si trovano l'acido caféico e suoi stuoia coi glucosi, flavonoides (cosmosiósido), cumarinas, escopolósido, e catecol, questo è responsabile dell'oscuramento della pianta nel corso della conservazione.
Contiene anche un principio amaro che è una lactona sesquiterpénica del gruppo dei germacranólidos, la nobilina. Triterpenos pentacíclicos (taraxasterol), piante di mesoinositol ed un po' di mucillagine.
È un eccellente tonico amaro, estomáquico, eupéptico ed antispasmodico per il suo contenuto in nobilina, olio essenziale e flavonoides.
Il camazuleno, è un componente antinfiammatorio ed antirreumático tipico di questa pianta.
È anche una pianta antinevralgica, emenagoga ed antihelmíntica.
È utile in dispepsia, aerofagia, digestioni difficili, spasmi digestivi, vomiti nervosi, emicranie, nevralgie, confusioni della mestruazione, infiammazioni in generale (descongestiva).
In uso esterno si usa in congiuntivite, ferite, piaghe, etc. In frizioni o in uso interno per reumatismi. In forma di appannamenti per affezioni di gola. Rialza il colore dei capelli biondi.
Si è visto che la nobilina ed altri derivati simili della foglia, sono citostáticos "in vitro."
eacute, iacute, oacute, anche, etc, azione, olio,
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