Piante uso esterno

Assolo vedremo alcune di esse, perché appaiono anche in altri comma.

PIANTE ASTRINGENTI: Hamamelis, Noce, Ortica bianca, Escaramujo, Rosa rossa, Mora.

Roseto Silvestre O ESCARAMUJO, Rosa canino L.

Parte utilizzata: foglie, fiori, petali, e frutti.

Principi attivi: acidi organici, ac. gallico, malico e citrico, zuccheri e pectina, tannino, olio essenziale, pigmenti carotenoides e flavonoides. I frutti contengono una gran ricchezza in vit. C, A, aneurina, riboflivina ed acido nicotinico.

Le sue proprietà sono antidiarréico, astringente e cicatrizzante. Diuretico. Azione vitaminico P, aumenta la resistenza capillare e diminuisce la sua permeabilità. Per la sua ricchezza in vit. C incrementa le resistenze dell’organismo di fronte alle infezioni. Gli attribuiscono anche azione hipoglucemiante ed antispasmodica.

Aromatizzano pomate con l’olio. Nel secolo XVI con l’acqua di rose si faceva un collirio.

Usi: Diarreaas, fragilità capillare, edemi, varici, emorroidi. In uso esterno si usa in affezioni bucofaringeas (afte) stomatite, faringite, in forma di gargarismi. Affezioni oculari (blefaritis) congiuntivite. Vaginite. Ferite ed ulcere cutanee.

Rosa Rosso, Rosa gallica L.,

Si usano i petali.

Possiede abbondanti tannino con azione astringente, antidiarreica, antinfiammatoria e cicatrizzante.

Antocianinas che gli proporzionano il colore e contribuiscono insieme all’essenza, geraniol e citronelol, alla sua azione antisettica. Possiede anche derivato flavónicos, quercitrosido, ed acido gallico.

Si usa in uso interno in diarree, gasroenteritis. In uso esterno in affezioni oculari (congiuntivite), affezioni bucofaringeas (afte) tonsillite, stomatite, gengivite, eccetera, vaginite, leucorrea, affezioni cutanee (eczemi) prurito, eccetera.

PIANTE EMOLLIENTI O BALSAMI: Lino, Malvavisco, Piantaggine, Borraja, Sambuco, Gordolobo, Violeta, Pensiero.

Violeta, Viola odorata L.,

Si usano i fiori e le radici.

I fiori contengono mucillagine, piante di acido salicilico, olio essenziale costituito per aldeidi ed alcool alifáticos non saturi, nonadienal, nonadienol ed octodienol, eugenol, alcool benzílico ed una cetona non satura, la parmona. Pigmenti antociánicos (glucósido della delfinidina) responsabili del colore, flavonoides, rutósido o routine, e pigmenti carotenoides.

Le sue proprietà sono emollienti, antitusivas (mucillagini), sudorifiche ed antinfiammatorie (äcido salicilico).

La radice per il suo contenuto in saponósidos ed alcaloidi, l’odoratina, possiede proprietà antinfiammatorie, expentorantes e hipotensoras (odoratina). A dose alta è emetica che provoca il vomito.

Si usa in affezioni respiratorie (catarri) influenze, bronchite, eccetera, ed affezioni dell’apparato digestivo (gastrite) ulcere gastroduodenales, eccetera.

PIANTE ANTISETTICHE: qui unicamente esporremo le azioni in uso esterno dell’essenza, lasciando l’esposizione del resto delle azioni ed applicazioni per le affezioni corrispondenti. Piante: Bardana, Calendula, Hipérico, Issopo, Santoreggia, Anice stellato, Noce, Lavanda, Menziona, Basilico, Maggiorana, Origano, Rosmarino, Salvia, Serpol, Timo, Propóleo.

Issopo, Hyssopus officinalis L.,

Il suo olio essenziale contiene beta-pineno, alfa-pinocanfeno, felandreno, tuyona, borneol, limoneno, geraniol, etc.

In uso esterno è antisettico, antiviral e cicatrizzante.

Si usa in ferite, piaghe, livido (cardinali), infezioni della pelle, eczemi, etc.

Modo di impiego: applicare l’essenza pura o diluída in alcool sulla parte affettata.

Anice Stellato, Illicium verum HooK,

La sua essenza ricca in anetol e carburi terpénicos (felandreno) limoneno, dipenteno, aldeidi, cetonas anísicas, cineol, estragol e safrol in uso esterno è antisettica.

Lavanda, Lavanda officinalis Chaix,

Il suo olio essenziale contiene alcool terpénicos liberi (linalol) soprattutto, geraniol e borneol, stuoia di questi alcool terpénicos, cineol, limoneno, l-pineol, cariofilleno, cumarinas, etc.

In uso esterno è battericida, antisettico, parassiticida, insetticida e cicatrizzante.

Si usa in piaghe di ogni tipo, fistole, ferite, scottature, punture di insetti, eczemi, acne, dermatosi, affezioni polmonari, leucorreas, in frizioni antirreumáticas, etc. si usa molto in profumeria e cosmetica.

Modo di impiego: dissolvere l’essenza in alcool ed utilizzare in frizioni in reumatismo e su eczemi e ferite. Può dissolversi anche in olio di oliva o in acqua.

Origano, Oríganum vulgare L.,

La sua essenza contiene fenoles (carvacrol) timolo, alcool liberi ed esterificados, soprattutto acetano di geraniol, carburi (p-cimeno) alfa-terpineno, origaneno, un glucósido, saponosido, etc.

In uso esterno è battericida, antisettico, antálgico e parassiticida.

Si usa in cellulite, reuma muscolare ed articolare, pediculosi (pidocchi).

Modo di impiego: applicare l’essenza pura sulla parte affettata. In dolori reumatici: dissolvere 5 g. di essenza in 95 g. di alcool di rosmarino e frizionare il linimento sulla zona dolorante..

Rosmarino, Rosmarinus officinalis L.,

Il suo olio essenziale contiene pineno, canfeno, cineol, borneol, canfora, resina, etc.

In uso esterno è cicatrizzante, antinevralgico, antirreumático, parassiticida, antisettico e stimolante del cuoio capelluto, pidocchi, stanchezza generale, etc.

Modo di impiego: in frizioni con l’essenza diluita in alcool al 2 percento. In debolezza ed affatica, utilizzare in bagni insieme ad altre essenze: menzioni, melissa, timo, etc.

Timo, Thymus vulgare L.,

Il suo olio essenziale contiene fino ad un 60 percento di timolo e carvacrol, terpeni (terpineno) cimeno, alcool (borneol) linalol, etc.

In uso esterno è antisettico, battericida, vermifugo, revulsivo, cicatrizzante, antivenenoso, parassiticida, antipútrido ed antirreumático.

Si usa in dermatosi, forúnculos, ferito, leucorreas, attenzioni di denti e gengive, disinfezione cutanea, caduta di capello, reumatismi articulares e muscolari, pidocchi, etc. In affezioni respiratorie (gargarismi).

Modo di impiego: diluire l’essenza in alcool o in una soluzione saponosa, per la disinfezione delle mani. in chirurgia, etc.. In inalazioni o gargarismi per affezioni respiratorie associato o non con pino ed eucalipto.

PIANTE CICATRIZZANTE: Scintilla asiatica, Milenrrama, Camomilla romana, Calendula, Coda di cavallo, Camomilla comune, Consuelda, Agrimonia, Carota.

Scintilla Asiatica, Scintilla asiatico L.,

Si usano le foglie.

Anticamente era conosciuta ed utilizzata in Madagascar e l’India per il trattamento di ferite, piaghe, úlcerasy la lebbra, in forma di succo della pianta fresca.

Nella sua composizione sottolinea il contenuto in saponinas triterpénicas, l’asiaticósido, è il più importante, centellosido, bramosido e braminósido, zuccheri (madecacósido), olio essenziale e tannino.

Dentro le sue azioni sottolinea il suo gran potere cicatrizzante per stimolare la mitosi cellulare e favorire la biosintesi del collagene a livello del tessuto congiuntivo. Possiede anche proprietà antinfiammatorie, antisettiche, vulnerarie, revitalizantes, acque tonico venose e protettore capillare.

In uso interno è diuretica e febbrifuga, ma si usa poco poiché può provocare confusioni digestive, naúeas, dolori gastrici.

Si usa in uso esterno in caso di ulcere varicose, piaghe, ferite, scottature, affezioni cutanee (eczemi) eritemi, psoriasi, eccetera, affezioni genitali (cervicitus) vulvovaginite, eccetera.

Carota, Daucus carota,

Si usa soprattutto la radice.

La radice fresca di carota possiede glúcidos (glucosio) saccarosio, pectina, prótidos e pochi lipidi. È abbastanza ricca in vitamina C, B1 e B2 e soprattutto in carotene, fino a 10 mg. per 100 g.) o provitamina A, trasformada nel fegato in vitamina A.

Sono interessanti nell’alimentazione soprattutto per la quantità di provitamina A (antidermatósica) antianémica, cicatrizzante gastrica, per la presenza di pectina ed in mucillagine urónico (antidiarréico), si impiega in dietetica infantile, nelle diarree infantili, nelle dermatosi, gastrite, ulcere gastroduodenales e la diminuzione dell’acutezza visuale.

Rinchiude sostanze hipoglucemiantes, quello che fa loro un alimento raccomandabile nei diabetici.

Secondo Weiss, sarebbe attiva contro gli ossiuri, nei bambini, ma deve costituire l’unico alimento per 48 ore.

La polpa di carota è stata usata, in applicazioni esterne, contro differenti affezioni cutanee, poiché calma il prurito.

I frutti, contengono una sostanza antiespasmódics e cardio-attiva il cui effetto si somiglierebbe a quello della teofilina. Numerosi autori hanno segnalato la presenza di un composto coronario dilatatore il cui struttura non è stata determinata. Il suo olio essenziale si mostra antimicrobiano.

Le sementi e semi sono diuretici, colagogas, eupépticas, composti di struttura male conoscente.

PIANTE PER COMBATTERE IL SUDORE: Salvia, Rovere, Cipresso.

Salvia, Salvia officinalis,

Si usano le foglie.

Contiene principi attivi ricchi in: flavonoides, glucósidos di luteolol ed apigenol, acido fenoles (caféico) clorogénico, rosmarínico, tannino catéquicos, se si tiene immagazzinata molto tempo si trasformano in flobafenos inattivi, principio amaro, la picrosalvina: lactona diterpénica, olio essenziale, tuyona: cetona terpénica, e derivato terpénicos (pineno) cineol, borneol libero ed esterificado, D e DL canfora. La sua composizione varia secondo l’epoca di raccolta e le sottospecie.

Possiede proprietà coleréticas ed antispasmodice, flavonoides ed acido fenólicos.

È antisudoral, dovuto alla tuyona che blocca i termini nervosi delle ghiandole sudoripare. Le ghiandole sudoripare ed i bicchieri sanguinei stanno inervados per fibre simpatico colinergicas, il resto sono fibre simpatico adrenergicas. Per il suo olio essenziale, la salvia, blocca all’acetilcolina e pertanto alle fibre simpatico colinergicas, per quello che cessa il sudore.

A dose terapeútica è emenagoga. Possiede anche azione simpaticomimética, eupéptica, antiinfecciosa, acqua tonico, stimolante ed estrogénica, per il suo contenuto in olio essenziale (tuyona). È hipoglucemiante, antigonadotrópica, ferma l’allattamento, battericida, antibiotica (picrosalvina), antiossidante, picrosalvina ed acido rosmarínico.

In uso esterno è astringente, antisettica e cicatrizzante (tannino). Si usa in forma di gargarismi nell’angina, afte, gengivite, infiammazioni bucofaringeas, etc.

Indicata in alterazioni della mestruazione (amenorrea) dismenorrea, leucorrea, menopausa, stanchezza psichica ed intellettuale, digestioni lente, flatulenze, ipotensione, eccesso di traspirazione.

Controindicata in insufficienza renale, instabilità neurovegetativa, ingravido ed allattamento. A dose alta è convulsivante, neurotóxica ed analgesica dei termini nervosi.

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